Dancheong (arte coreana della decorazione pittorica degli edifici) – colori che convivono creando un magnifico splendore

Dancheong (Korean art of painting buildings) – colors coexist to create magnificent splendor

Ricca di immagini, l’antica pratica di dipingere motivi unici e colorati sulle case tradizionali coreane esprime pace e stabilità attraverso una forma d’arte raffinata.


<Dancheong del Daeungjeon, la sala principale del Buddha, nel tempio Weoljeongsa.>

Colori e motivi ricchi di significato e funzione

Il dancheong, che letteralmente significa “rosso e verde”, indica gli splendidi motivi a cinque colori presenti su pareti, pilastri e gronde degli edifici tradizionali coreani in legno. Il dancheong non aveva soltanto una funzione decorativa, ma anche protettiva: preservava il legno degli edifici dal deterioramento causato da vento, pioggia e parassiti. Si riteneva inoltre che i colori vivaci e luminosi proteggessero l’edificio dagli spiriti maligni e sottolineassero l’autorità di chi vi risiedeva.


<Il dancheong e una statua del Buddha nel tempio Beopjusa creano insieme un’armonia unica e suggestiva.>

La storia del dancheong risale alla preistoria e trae origine dalla pratica di decorare altari cerimoniali o i volti dei sacerdoti officianti durante i rituali religiosi. Tracce di dancheong si trovano nelle pitture murali delle tombe di Goguryeo, uno degli antichi Tre Regni di Corea, e in antichi siti templari. Un inviato cinese della dinastia Song che visitò Goryeo annotò: “Le balaustre degli edifici di corte sono decorate con lacca rossa e bronzo, e i dancheong sono maestosi e splendidi”.


<Una pittura del soffitto nella tomba Ssangyongchong del regno di Goguryeo (37 a.C.-668 d.C.).>

Un universo di colori, design e ricco simbolismo

Il dancheong si compone di cinque colori fondamentali: blu, rosso, nero, bianco e giallo. Questi colori di base, che possono essere mescolati tra loro per creare innumerevoli altre tonalità, sono legati alla tradizionale teoria dei cinque elementi. Il blu rappresenta l’est, il drago, la primavera e l’elemento legno tra i cinque elementi; il rosso indica il sud, gli uccelli, l’estate e il fuoco; il bianco simboleggia l’ovest, la tigre, l’autunno e l’oro; il nero caratterizza il nord, lo hyeonmu (animale immaginario, in parte tartaruga e in parte serpente), l’inverno e l’acqua; il giallo rappresenta il centro, i periodi di passaggio tra le stagioni e la Terra. L’integrazione della teoria dei cinque elementi nel dancheong incarna il desiderio degli antichi coreani di stabilità e pace nella vita presente, oltre che di una gratificante vita ultraterrena.

<Il dancheong decora le gronde di un edificio del palazzo reale.>


<Dancheong del palazzo Changdeokgung, uno dei cinque principali palazzi della dinastia Joseon.>

Esistono molte tipologie di complessi motivi dancheong, tutte ricche di simbolismo. I motivi geometrici comprendono il cerchio, il quadrato, il triangolo, il reticolo, il simbolo buddhista (卍) e la linea retta. I motivi arabescati includono forme di tralci di caprifoglio essiccato, uva, lespedeza, crisantemi e bosang (fiore buddhista immaginario). I motivi ispirati alla natura raffigurano il sole, la luna, le stelle, le nuvole, le rocce, le montagne e i corsi d’acqua. I motivi vegetali rappresentano bambù, pini e fiori di ciliegio. I motivi floreali includono fiori di loto, crisantemi, orchidee, peonie e melograni. I motivi animali comprendono conchiglie, farfalle, insetti, uccelli, pesci e animali terrestri. I motivi religiosi contengono fuoco, divinità, eremiti, i Dodici Rami Terrestri, draghi, fenici, elefanti, rondini, leoni, tigri, bodhisattva e figure sacre, più comunemente il Buddha. I motivi di buon auspicio includono i caratteri cinesi per salute e pace, felicità, le dieci creature della longevità, il simbolo buddhista (卍), longevità e ricchezza, nonché ricchezza e buona fortuna. Esistono inoltre motivi che raffigurano la vita quotidiana, tra cui pesca, caccia, agricoltura, guerra, danza, esecuzione di strumenti musicali e scene di banchetto. Ogni motivo varia a seconda dell’epoca, nonché della funzione e dell’autorità dell’edificio su cui veniva dipinto.


<Draghi applicati al soffitto del Daewoongjeon, la sala principale del Buddha del tempio.>


<Intricati dancheong che racchiudono molteplici motivi.>

La rinascita del dancheong

Il dancheong, che per millenni ha protetto le abitazioni coreane e simboleggiato preghiere di buona fortuna, oggi è difficile da trovare, poiché i coreani non dipingono più dancheong sui pilastri o sui soffitti delle loro case. Ciò non significa tuttavia che il dancheong sia scomparso del tutto. Artisti e designer contemporanei lo stanno riscoprendo e riportando in vita, utilizzandolo come fonte d’ispirazione per nuove opere d’arte e manufatti artigianali. La bellezza primigenia e pura che nasce dall’armonia dei forti colori primari, insieme all’atmosfera moderna evocata dai motivi geometrici del dancheong, viene oggi rivalutata e riscoperta non solo nella pittura, ma anche nell’abbigliamento, sulla scena, nell’architettura e nell’arredamento.


<Un tamburo tradizionale (a sinistra) decorato con elaborati motivi dancheong. Un bojagi (a destra) ornato dalla raffinata bellezza di motivi asimmetrici. La parola “bojagi” è un termine generale usato per indicare il tessuto quadrato impiegato per avvolgere oggetti, come tovaglietta da tavola o per coprire oggetti di valore.>

* Foto per gentile concessione della Korea Tourism Organization e della Cultural Heritage Administration of Korea.